Peformed live and direct @ Stimigliano (RI) il 22 Luglio 2010 by: Adriano Bono & Torpedo Sound Machine
Le Figurante
Che angeli che ssò! (1) cche pputtanelle!
oh bbenemío che bbrodo de pollanche!
Je metterebbe (2) addosso un par de bbranche
da nun fajje restà mmanco la pelle.
A vvedelle arimòvese, (3) a vvedelle
co cquelli belli trilli de le scianche (4)
tremajje (5) in petto du’ zinnette bbianche
come ggiuncate drento a le froscelle! (6)
Che mmodo de guardà! cche occhiate ladre!
Mó vvedo c’ha rraggione er prelatino
che ha mmannato a ffà fotte (7) er Zanto-Padre:
e bbuttanno (8) la scorza (9) e ’r collarino,
d’accordo co la fijja e cco la madre
cià (10) ffatto er madrimonio gran-destino. (11)
Roma, 20 gennaio 1833
Note autografe del Belli: (1) Sono. (2) Gli metterei: metterei loro. (3) Rimoversi, agitarsi della persona. (4) Gambe. (5) Tremargli: tremar loro. (6) Fiscelle. (7) Ha abbandonato. (8) Buttando. (9) La divisa. (10) Ci ha. (11) Clandestino.
- cquelli belli trilli de le scianche: il movimento vorticoso delle gambe delle ballerine viene rappresentato per mezzo di un termine che si addice al mondo dei suoni (trilli) piuttosto che a quello dei corpi, e l'artificio retorico risulta efficacissimo.
- come ggiuncate drento a le froscelle!: si fa riferimento alle ricottine e ai contenitori in cui venivano preparate.
- er prelatino: il giovane prelato.
La versione ottocentesca delle attuali veline e ballerine televisive dovevano essere le figurante, ossia le ballerine di fila che con il loro numero riempivano gli intermezzi durante gli spettacoli teatrali dell'epoca, destinati a un pubblico sia popolare che borghese. Allora come oggi tali numeri titillavano ed eccitavano la fantasia del pubblico, fino al punto da suscitare grandi e piccoli scandali come spretamenti e chissà cos'altro.
Questo sonetto fa parte del progetto 996 vol.1

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